| Fugs generation |
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un assalto totale alla Cultura racconto rock di e con Antonio Marfella scene, costumi e ricerca iconografica Roberto Creasuono Paolo Vitale collaborazione artistica Claudio Di Palma
Nient’altro che la rievocazione dei quattro anni di vita della banda rock più sconosciuta nella storia della civiltà occidentale. Eppure Bob Dylan andava vociando fra le strade del Greenwich Village che stavano facendo la storia del rock e Frank Zappa, estasiato dalle loro esibizioni, li chiamava Maestri Ispiratori. Anche poliziotti e federali furono accaniti seguaci di questi guerriglieri del rock, impegnandosi con costanza ad ostacolarne l’attività con divieti, sabotaggi, devastazione dei locali dove s’esibivano, arresti… Un’abnegazione che lascia attoniti: o Polizia ed FBI erano una manica di coglioni perditempo, o gli straccioni debosciati come i Fugs rappresentavano una minaccia insidiosa all’American Way Of Life. A scandire il tempo della loro musica indefinibile, incollocabile, inascoltabile, gli spari assassini su Malcom X, Martin Luther King, Bob Kennedy e lo shock della Sporca Guerra del Vietnam. Immerso in un polveroso bric-à-brac di vecchie pubblicazioni, dischi di vinile, libri ingialliti, poster e immagini, il narratore, fra microfoni, mixer e amplificatori, s’arrampica, come un oscuro dee-jay, sulle note instabili e impervie dei Fugs per evocarne le gesta, come se gl’importasse qualcosa, come se a qualcuno debba interessare. Era il tempo in cui i ragazzi erano per alcuni una minaccia, per altri una promessa. Era poco prima che diventassero un mercato. Nato da un programma radiofonico realizzato per il ciclo Storyville di RadioTre, Fugs generation è una sorta di concept album teatrale sviluppatosi in cantine, cabaret e club musicali. debutto: 16 dicembre 2009 Teatro Elicantropo, Napoli
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